vedo già molte proposte che vanno nella direzione di chiedere allo stato interventi diretti nelle startup, o per via di finanza di progetto o di commesse. In genreale, per quanto possano essere interessanti all’apparenza, esse vanno esattamente nella direzione contraria di costruire un contesto realmente efficace per lo sviluppo delle startup, ossia ad una forte riduzione della burocrazia (e di tutti i costi improduttivi, quando non proprio corruttivi, che la burocrazia statale comporterebbe). I fondi dello stato è bene che vadano a finanziare formazione, ricerca e la costituzione di fondi di investimento. A come poi i soldi debbano essere assegnati è bene che siano i privati (per la parte di comptenza dei fondi) o l’autonomia di ricerca e formazione, comunque e sempre attraverso criteri realmente meritocratici











sono d’accordo, se si utilizzano finanziamenti pubblici per progetti ed iniziative nel campo dell’innovazione tecnologica si rischia di fare ciò che è successo fin’ora con un controllo della PA nella quale non è stato il merito ad oggi a trionfare